Bianco, nero e....... Tartufo         

Nel mese di novembre 2008 tra il 25 e il 28 è stato tenuto al chiostro di S. Nicolò il 3° congresso internazionale di Spoleto sul tartufo e noi dell' Istituto G. Spagna, coinvolti nel progetto “La scuola elettronica del consumo” siamo stati invitati  a partecipare all'evento grazie all'interessamento del presidente della “Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano”, Vincenza Campagnani.

 

Fasi del Congresso

 

Questo congresso ha ricorrenza ventennale (il primo evento si è tenuto nell’anno 1968).

Con questo congresso si sono voluti far conoscere tutti gli aspetti del tartufo: chimici, agricoli, organolettici e commerciali.

 

Il Palco

 

Dopo una breve presentazione dell’ evento è stata chiamata sul palco la manager Olga Urbani, che ha esposto le sue conoscenze sugli aspetti normativi sul tartufo, trattando anche le problematiche del tuber circa la  concorrenza estera.


Alcuni alunni della classe 2° A P5

 

I due problemi fondamentali sono l’ iva troppo alta e le difficoltà dell’ importazione e l’ esportazione del tartufo.

Infine ha lasciato il palco con un’affermazione “ il tartufo non deve MORIRE perché ha una forza trainante incredibile”.

Sono state chiamate all’ intervento anche altre persone, tra cui molti esperti in questo campo, provenienti dalla Spagna, dalla California, dalla Finlandia ed altri paesi dove la tartuficoltura si sta evolvendo molto velocemente.

 

 

 



Prof. Piero Lucarelli

 

Un altro argomento trattato è stato quello della biotecnologia e delle piantagioni sperimentali, ed è stato illustrato che alcune coltivazioni sono state realizzate in condizioni estreme.

Prof. Pietro Emidio Rindinella

 

Dopo aver trattato gli argomenti sulle nuove tecnologie applicate sul tartufo noi studenti abbiamo lasciato il congresso, ma esso è proseguito anche nel pomeriggio e nei giorni successivi.   

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